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Codice Fiscale
Cognome
Nome
Sesso
Nome
Luogo di nascita

Provincia
Data di nascita
Il Codice Fiscale è il risultato del calcolo di un codice alfanumerico a lunghezza fissa, attribuito al momento della nascita ad ogni cittadino italiano. Ogni carattere da cui è composto è scelto in base ad alcune informazioni del soggetto interessato: cognome, nome, sesso, data e comune di nascita.
Il Codice Fiscale può essere rilasciato anche a cittadini stranieri che ne necessitino per fini fiscali ed amministrativi.
Scopri il tuo Codice Fiscale, inserendo i dati richiesti nella tabella superiore.

Tramite il calcolo del Codice Fiscale inverso potrai invece risalire ad alcuni dati anagrafici riguardanti una persona di tuo interesse. È abbastanza semplice ad esempio stabilire l’età ed il sesso del soggetto interessato, mentre risulta più complicato trovarne il giusto nome o cognome. Verificando sulle tabelle apposite sarà poi possibile capire anche mese e comune di nascita.
Il Codice Fiscale è composto sempre da 16 caratteri alfanumerici per le persone fisiche (11 in caso di persone giuridiche).

Diviso in quattro parti, la prima riporta le tre consonanti del cognome, mentre la seconda le tre consonanti presenti nel nome: in caso non ve ne fossero abbastanza vengono utilizzate anche le vocali, mentre se nome o cognome sono composti da sole due lettere viene inserita una X a fine sequenza.

La terza parte è composta da due numeri, seguiti da una lettera e ancora due numeri: le prime due cifre riportano l’anno di nascita, la lettera è un codice che identifica il mese (A per Gennaio, B per Febbraio e così via) mentre le cifre finali hanno una doppia funzione, quella di indicare insieme giorno di nascita e sesso: per gli uomini si va da 1 a 31, mentre per le donne da 41 a 71.

La quarta ed ultima parte indica il luogo di nascita, per il quale vengono utilizzati i codici catastali dei singoli comuni, contraddistinti da una lettera seguita da tre numeri. Questa quarta sequenza si chiude con una lettera, denominata “carattere di controllo”, attribuita a ciascuno secondo un algoritmo trovato in base ai dati precedenti.

In caso di omocodia, ovvero due persone che presentano la stessa identità fiscale, è l’Agenzia delle Entrate che provvede a modificare tempestivamente il codice, sostituendo gli ultimi numeri con una lettera.
Il Codice Fiscale è stato introdotto in Italia nel 1973 su Decreto del presidente della Repubblica. Obbiettivo: rendere più efficiente l’amministrazione finanziaria del Paese, tramite la creazione di un’anagrafe tributaria. Da lì a poco il codice fiscale è stato distribuito dall’Agenzia delle Entrate a tutti i cittadini italiani e su richiesta anche a quelli stranieri. I primi tesserini furono cartacei, mentre in un secondo momento furono introdotti quelli plastificati con banda magnetica, presenti ancora oggi.
La Tessera Sanitaria è stata introdotta nel 2003, con l’obbiettivo di controllare in modo più capillare le spese sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale, snellendo al tempo stesso anche la fruizione dei servizi da parte dei cittadini. Da allora ha sostituito in maniera definitiva il tesserino contenente il codice fiscale. Tramite la Tessera Sanitaria i cittadini italiani possono inoltre ottenere assistenza medica in tutti i Paesi aderenti all’Unione Europea.
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